Secondo una statistica dell’Encyclopaedia Britannica sulle appartenenze religiose in Europa risalente al 1997 - ma non ci risulta ce ne siano di più recenti - i cristiani di diverse denominazioni ammontavano a 552.183.000 a fronte di una presenza islamica (di altrettanto varia osservanza) di circa 31.347.000.
Esiste una cultura particolare alle origini del Pdl? Certamente no. Il Pdl è senz’altro un partito plurale. Un partito di tutti e quindi un partito di ognuno. Qualcuno ha sollevato un sopracciglio in merito ad alcune dichiarazioni in occasione dell’anniversario della morte di Bettino Craxi.
La libertà non è un concetto inventato dai moderni. La libertà c’era prima dei liberali, per dirla con Quentin Skinner, e vieppiù prima dei libertari e persino dei libertini. Difficile trasformare la libertà in un -ismo. Malgrado il tentativo di molti, la libertà non si lascia catturare.
Difficile immaginarmi come una colomba, mi manca il physique du rôle. Ma siccome anche quelli che sulla stampa vengono definiti “falchi” non vestono meglio la parte, facciamo buon viso. Sto parlando - ahimé e ancora - della supposta diatriba interna (con annunci di golpe, strappi e scissioni, oltreché accuse di tradimenti, congiure e infamie) che sembra essere l’unica vera notizia politica riguardante il Pdl dalla sua nascita.
Storia di un italiano Good morning Aman è un film da poco uscito nelle sale dopo un ottima accoglienza al Festival del cinema di Venezia. Tra i protagonisti della pellicola, che racconta le storie parallele di Aman, giovane immigrato somalo e Teodoro (Valerio Mastandrea) ex pugile alla ricerca del senso della propria vita, spiccano due giovani attori che possono essere considerati a ragione i primi attori di colore italiani, Amin Nour e Said Sabrie che, per un curioso e involontario equivoco, interpretano personaggi che invertono i loro nomi: Amin interpreta Said e Said interpreta Aman.