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"politica - comunità - economia" Periodicità: mensile Consultabile online: www.area-online.it
Lenin diceva che prima di tutto si fa un giornale, poi ci si costruisce intorno un partito... e poi si fa la rivoluzione. Un giornale era un po’ al di là delle nostre possibilità economiche, potevamo fare un mensile. Ma noi volevamo parlare a tutti, essere avvincenti, attraversare le età e le classi, essere belli, oltre che saggi. Così abbiamo fatto una cosa che assomigliasse il più possibile ad una rivista, affidando al nostro talento artistico il compito di superare i limiti economici. "Poveri ma belli" è stato il nostro primo motto. Ha funzionato, la gente ci ha seguito - e non solo la nostra - ci ha sostenuto, promosso, ci si è affezionata e ci ha ascoltato.
Ci avevano dato sei mesi di vita: grazie al nostro senso di sacrificio ed ai miracoli del nostro compianto editore Giampiero Arci, siamo giunti fino qui e andremo oltre. Siamo stati utili, lo sappiamo, utili a tanti, o forse, speriamo, utili a tutti. Ci leggono i nostri avversari più dei nostri vicini, probabilmente. I nostri dossier sono serviti a più di un politico per prepararsi a dibattiti televisivi dove, a volte, hanno colto i nostri impreparati (peggio per loro! Non avevano letto Area!). "Area" non è una rivista "monotematica", non si parla solo "della politica", ma si trattano tutti gli argomenti con una lettura politica, che è appunto il senso stesso della politica: non un mestiere, non una nicchia per addetti ai lavori, ma la capacità di avere una visione d’insieme nella quale ogni attività umana procede seguendo i dettami di assoluti principi, e si indirizza verso una comune realizzazione. |