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Rivista Area
"politica - comunità - economia"

Periodicità: mensile

Consultabile online: www.area-online.it

La rivista Area fu concepita, come la maggior parte di noi, prima che avesse un nome. Come in tutte le famiglie, il nome fu al centro di un vivace dibattito. C’è chi propose "Ezra", chi rispose "Vox". Alla fine prevalse Vincenzo Centorame, che propose "Area": spazio politico, luogo tematico e territorio di una comunità. L’intendimento, o meglio la "necessità", di questa iniziativa editoriale era però da tutti condiviso.

Lenin diceva che prima di tutto si fa un giornale, poi ci si costruisce intorno un partito... e poi si fa la rivoluzione. Un giornale era un po’ al di là delle nostre possibilità economiche, potevamo fare un mensile. Ma noi volevamo parlare a tutti, essere avvincenti, attraversare le età e le classi, essere belli, oltre che saggi.

Così abbiamo fatto una cosa che assomigliasse il più possibile ad una rivista, affidando al nostro talento artistico il compito di superare i limiti economici. "Poveri ma belli" è stato il nostro primo motto. Ha funzionato, la gente ci ha seguito - e non solo la nostra - ci ha sostenuto, promosso, ci si è affezionata e ci ha ascoltato.

 

Ci avevano dato sei mesi di vita: grazie al nostro senso di sacrificio ed ai miracoli del nostro compianto editore Giampiero Arci, siamo giunti fino qui e andremo oltre.

Siamo stati utili, lo sappiamo, utili a tanti, o forse, speriamo, utili a tutti. Ci leggono i nostri avversari più dei nostri vicini, probabilmente. I nostri dossier sono serviti a più di un politico per prepararsi a dibattiti televisivi dove, a volte, hanno colto i nostri impreparati (peggio per loro! Non avevano letto Area!).

 

"Area" non è una rivista "monotematica", non si parla solo "della politica", ma si trattano tutti gli argomenti con una lettura politica, che è appunto il senso stesso della politica: non un mestiere, non una nicchia per addetti ai lavori, ma la capacità di avere una visione d’insieme nella quale ogni attività umana procede seguendo i dettami di assoluti principi, e si indirizza verso una comune realizzazione.